[😰 Rischio sismico e DVR: il dubbio amletico del Datore di Lavoro!! Cosa rischi? 😰]

By | 10 gennaio 2018

Chi si occupa in azienda di sicurezza negli ambienti di lavoro (DL ed RSPP) dovrebbe ricevere un premio ogni giorno dell’anno per il solo fatto di aver assunto questo incarico.

Ad essere proprio sinceri il DL (Datore di Lavoro) ne avrebbe fatto tranquillamente a meno di ricoprire questo bel ruolo ad esso spettante per effetto del D.Lgs 81/2008 (nonostante il regalo!!! 🎁) …

Scherzi a parte e, tornando alla questione del premio, devo ammettere che questa consapevolezza deriva dall’ennesima notizia letta che arriva dritta dritta dalla Cassazione Penale.

Senti cosa ho scoperto in merito alla Valutazione dei rischi.

Nella sentenza della Cassazione Penale n. 3313 del 23.01.2017 si afferma che la mancata previsione di un rischio nel DVR è imputabile per colpa, senza che tale omissione possa essere sanata dalla formazione individualmente fornita al lavoratore sul rischio specifico.

In pratica cosa è accaduto?

É successo che, all’interno di un opificio industriale, si é innescato un incendio di notevoli dimensioni a causa di un trasporto anomalo di una cisterna su di un muletto; é fuoriuscito del liquido infiammabile che, per un urto, ha preso fuoco distruggendo tutto.

C’è stato un morto ed altri operai hanno subito serie ustioni.

A questo punto ti starai chiedendo: “cosa c’entra l’incendio con il rischio sismico nel DVR?”

Con calma, ci arriviamo!

Quando è accaduto il fatto, gli ispettori delle autorità preposte ai controlli sono immediatamente andati alla ricerca del DVR aziendale ed hanno scoperto che non prevedeva il rischio poi verificatosi.

Il DL ed il suo RSPP han provato a difendersi spiegando che, per configurarsi l’elemento della colpa, non era sufficiente affermare che il rischio non era stato previsto, dovendosi verificare se esso fosse anche prevedibile e, dunque, evitabile prima del fatto.

La Corte, pur condividendo il ragionamento, rigetta comunque la tesi difensiva: il rischio era prevedibile perché nel DVR già si dava atto di precedenti episodi aziendali di sversamento di prodotti liquidi per cause analoghe a quelle verificatisi.

A questo punto, gli imputati sostengono però che l’incompletezza del DVR, tuttavia, è solo “formale”, nel senso che essa sarebbe “sanata” per effetto dell’attività di formazione e informazione di cui i dipendenti erano stati comunque destinatari sul rischio.

Anche questa volta la tesi difensiva viene rigettata.

La Suprema Corte di Cassazione non condivide affatto la tesi che tendea svilire il rilievo del documento di valutazione dei rischi perché siamo di fronte ad un “quadro normativo inequivocabile, che impone l’adozione di uno specifico atto scritto, con contenuti precisi.

Allora, eccoci a noi!

Pensa ad un esempio simile a quello sopra descritto con, la parola “TERREMOTO” anziché “incendio” e con, al posto di “cisterna ecc” ci metti  “SCAFFALATURE” -o qualsiasi altra attrezzatura presente in azienda, vulnerabile al sisma-.

Senza neanche troppa fantasia descrittiva riesci tranquillamente ad immaginare un caso parallelo assolutamente aderente alla realtà.

É proprio così, non bisogna neanche sforzarsi troppo…

Nel caso del terremoto, analizzato il DVR aziendale e, verificata la mancanza totale della valutazione del rischio sismico aziendale, che scusa possiamo inventare a discolpa del povero DL e del suo RSPP?

Cosa facciamo scrivere negli atti difensivi al suo avvocato?

Che l’Italia è un territorio a basso rischio sismico e che, pertanto, quanto accaduto era completamente imprevedibile?

Che il magazziniere, nonostante sia stato opportunamente istruito, non ha stivato bene i pallet nei ripiani?

Oppure, e la finiamo qui, che il Datore di Lavoro ed il suo RSPP sono persone strane che non escono mai dalla fabbrica e che a casa non hanno neanche la TV e che, quindi, non potevano essere al corrente della sismicità del nostro territorio?

Io ci sto scherzando su; ma, se succede malauguratamente qualcosa, non c’é avvocato in grado di cavarti fuori indenne dai casini…

E la Suprema Corte di Cassazione lo ha spiegato bene bene!

Ricorda: “un quadro normativo inequivocabile, che impone l’adozione di uno specifico atto scritto, con contenuti precisi”!!!

Adesso che hai capito cosa può accaderti sono sicuro che comprendi anche il motivo del premio giornaliero…

Se sei un DL o il suo RSPP io farei davvero un bel respiro profondo e prenderei la tastiera del pc per inviare una mail a info@capannonesicuro.it per farti fare questa benedetta valutazione del rischio sismico della tua azienda che, ci scommetto quanto vuoi, nel tuo DVR non c’é!!!

Se vuoi puoi anche compilare il modulo che ti si apre spingendo il pulsante azzurrino che trovi sotto:

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