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Interventi locali su edifici esistenti e Sismabonus: non fare questo errore!

“Con gli interventi locali stai tranquillo e puoi accedere alle nuove agevolazioni previste dal Sismabonus!”

È vero, ma attenzione!

Se vuoi rendere il tuo capannone (davvero) antisismico, volta subito le spalle a chi ti ha detto una cosa del genere. 

Perché?

Te lo dico subito. 

Ma per affrontare la delicata questione degli interventi locali su edifici esistenti (NTC 2018, Norme Tecniche per le Costruzioni), parto dalla “segnalazione” fatta dall’Ing. Gianluigi Maccabiani che ho utilizzato come punto di partenza anche per parlare di messa in sicurezza sismica dei capannoni Industriali con il  Sismabonus.

Queste le parole dell’Ingegnere:

non è mai consentito fare affidamento sull’attrito conseguente ai carichi gravitazionali per assicurare la trasmissione di forze orizzontali tra parti della struttura…

Ma non ditemi che, in forza di questa stessa indicazione normativa, un capannone prefabbricato, senza i collegamenti meccanici tra le parti, si trova automaticamente in Classe G. Perché va dimostrato. Come non saprei, ma va comunque dimostrato. 

Ma che cosa significa?

In parole molto semplici, con la nuova normativa non si può più considerare l’attrito sulla testa del pilastro e, di conseguenza, sorge questo problema: come classificare un capannone in classe G e accedere al Sismabonus senza problemi? 

In parole ancora più semplici, c’è un problema di normativa (e di furberie!).

Così, il legislatore ha inserito nella specifica norma del Sismabonus Capannoni questo “dettaglio”: nei capannoni industriali anche se non è possibile dimostrare la classe di partenza, per recuperare parte della spesa (70%) diventa necessario eseguire degli interventi locali sul capannone industriale. 

Ma sai cosa sono questi interventi locali su edifici esistenti? 

E sai perché non dovresti proprio prenderli in considerazione sei vuoi un capannone sicuro al 100%?

Forse conosci la risposta alla prima domanda. 

Alla seconda domanda, rispondo subito. 

Cosa sono gli interventi locali su edifici esistenti (NCT 2018) e perché non hanno nulla a che vedere con gli interventi di miglioramento e adeguamento sismico che proponiamo noi di Capannone Sicuro? 

Mettere dei “pezzi di ferro” nella struttura del capannone industriale senza assumersi nessuna responsabilità. 

Questi sono gli interventi locali su edifici esistenti che solitamente vengono proposti a tanti imprenditori che vogliono rendere più sicuro il proprio capannone, possibilmente sfruttando il Sismabonus. 

E se non sei del mestiere, sembra davvero un intervento utile. Inserire dei pezzi di ferro in varie parti della struttura dà l’idea di “edificio resistente”. 

Ma non è questo il vero miglioramento sismico e l’adeguamento sismico che proponiamo ai nostri clienti. 

“Ok, ma che differenza c’è tra gli interventi locali su edifici esistenti e gli interventi studiati per il miglioramento e l’adeguamento sismico?”

Magari leggendo fin qui, ti è sorto questo dubbio. E subito lo spazziamo via. 

Interventi locali su edifici esistenti e interventi (veri) di messa in sicurezza sismica: ti basta sapere questo per fare la scelta giusta

Quando si parla di interventi sulle costruzioni esistenti, in particolare di interventi che incrementano la sicurezza degli edifici nei confronti delle azioni sismiche, si fa riferimento alle diverse tipologie di intervento disciplinate dalle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018.

Gli interventi vengono classificati e individuati secondo le seguenti categorie:

  • interventi di riparazione o locali: interventi che interessano singoli elementi strutturali e che, comunque, non riducono le condizioni di sicurezza preesistenti;
  • interventi di miglioramento: interventi atti ad aumentare la sicurezza strutturale preesistente, senza necessariamente raggiungere i livelli di sicurezza fissati dalla norma (minimo 10%);
  • interventi di adeguamento: interventi atti ad aumentare la sicurezza strutturale preesistente, conseguendo i livelli di sicurezza fissati dalla norma.

Gli interventi di riparazione o interventi locali previsti dalle NTC 2018 riguardano le singole parti e/o elementi della struttura. Essi non debbono cambiare significativamente il comportamento globale della costruzione, quindi il progetto e la valutazione della sicurezza potranno essere riferiti alle sole parti e/o elementi interessati.

Ma con gli interventi previsti dal Sistema Capannone Sicuro è tutta un’altra storia!

Una storia di sicurezza vera!

Infatti, negli interventi di miglioramento ed adeguamento sismico, la valutazione della sicurezza e il progetto di intervento dovranno essere estesi alla struttura nel suo insieme. 

Poi, e questo è un dettaglio di non poco conto, sono interventi che dovranno essere sottoposti a collaudo statico.

Facciamo un paio di esempi. 

Interventi locali su edifici esistenti e interventi di miglioramento e adeguamento sismico: ecco come cambia il tuo capannone se ti affidi a chi lavora con metodo e non vuole trovare scorciatoie 

La questione degli interventi locali su edifici esistenti è tanto tecnica quanto delicata. 

E questi 2 esempi possono aiutarti a comprendere bene il tutto, anche se non sei un tecnico specializzato, e possono sicuramente aiutarti a fare la scelta giusta.  

Esempio 1 – Interventi locali su capannone prefabbricato? No, grazie!

Prendiamo un edificio prefabbricato privo di connessioni tra gli elementi strutturali: la pratica più diffusa in questi anni è stata quella di progettare interventi locali su edifici esistenti NTC 2018 che con l’inserimento di piastre tra i nodi principali della struttura. Una tecnica adottata per evitarne la perdita d’appoggio

Bene, ma non benissimo. 

Con interventi locali su edifici esistenti di questo tipo, c’è la sicurezza che non si modifichi il comportamento globale della struttura nel momento in cui cambiamo di fatto il grado di vincolo? Si potrebbero formare cerniere plastiche alla base dei pilastri? Con quale entità di sisma? 

Sono tutte domande alle quali non è possibile rispondere quando c’è di mezzo un intervento locale che interessa un singolo elemento strutturale. 

Invece, progettando un intervento di miglioramento o adeguamento sismico è possibile studiare la struttura nella sua interezza, valutare la vulnerabilità dello stato di fatto dell’immobile (entità del sisma che può sopportare) e individuare le principali carenze al fine di progettare interventi mirati ad innalzare davvero il livello di sicurezza, se non addirittura a portarlo ai livelli fissati dalla norma in caso di adeguamento sismico.

Dunque, è chiaro che i due approcci sono completamente diversi. E noi preferiamo il secondo!

Esempio 2 – Interventi locali su edifici esistenti: quante rogne!

Facciamo un ulteriore passo in avanti andando ad escludere di fatto, per ovvi motivi, la soluzione dell’intervento locale.

Un intervento di miglioramento sismico può prevedere tutta una serie di interventi sulle strutture più o meno invasivi. Anche in questo caso la pratica più diffusa in questi anni è stata quella di abbinare le piastre ai nodi, sistemi di incamiciatura dei pilastri per aumentarne la duttilità ed interventi a livello della fondazione.

Trattasi di interventi sicuramente efficaci ma molto invasivi!

Se si pensa ad una normale attività che ha al suo interno una produzione avviata con macchinari di vario tipo, spesso inamovibili, uffici e altro, è chiaro che il disagio è importante, soprattutto in termini di fermo della produzione.

Una strada decisamente più complessa a livello di progettazione ma più snella in termini di interventi è quella che prevede l’utilizzo della dissipazione per interventi antisismici non invasivi

Infatti, inserire dispositivi di dissipazione tra i nodi principali della struttura anziché delle piastre in acciaio è una pratica che consente di assorbire parte dell’energia sismica scaricando di fatto la struttura.

Parliamo di progettazioni complesse, in campo non lineare. Ma un intervento mirato potrebbe evitare la formazione di cerniere plastiche alla base dei pilastri e dunque pesanti incamiciature, raggiungendo elevati livelli di sicurezza. 

Inoltre, se eseguito da maestranze esperte l’intervento potrà essere cucito sull’azienda, non creando alcun disagio al normale svolgimento dell’attività e soprattutto nessun fermo di produzione.

E credo proprio che sia questo il risultato che vuoi ottenere, vero? 

Interventi locali su edifici esistenti: così fa tutti, ma noi NO! 

Noi facciamo solo miglioramento e adeguamento sismico!

Perché? 

Perché innalziamo talmente tanto la sicurezza sismica della struttura del tuo capannone che ridurla ad intervento locale può essere assurdo (non usiamo la furberia nelle pieghe della norma Sismabonus). 

E con questo articolo ho voluto riportare proprio le differenze (evidenti!) tra gli interventi locali su edifici esistenti, come i capannoni industriali, e gli interventi di miglioramento e adeguamento sismico. 

Ma ancora non ho riportato la più grande differenza: gli interventi di riparazione locali sono quelli che solitamente vengono proposti da chi non sa bene dove mettere le mani o non è organizzato per portare a termine con successo progetti “avanzati” per la sicurezza dei capannoni industriali, mentre gli  interventi di miglioramento e adeguamento sono sempre proposti da parte di chi sa bene come fare questo lavoro. 

Meglio non prendere la scorciatoia degli interventi locali e fare un vero intervento di miglioramento e adeguamento sismico con il Sismabonus

Con il Sistema Capannone Sicuro® puntiamo al miglioramento sismico dell’immobile di almeno 2 classi di rischio tramite l’utilizzo di speciali dissipatori sismici e software di calcolo di ultima generazione, seguendo un progetto cucito su misura per il caso specifico.

E siamo preparati e organizzati per intervenire risolvendo tutte le criticità da un punto di vista tecnico e organizzativo, per interventi poco invasivi e per gestire tutte le pratiche per accedere alle agevolazioni che ti consentiranno di recuperare gran parte della spesa. 

Se vuoi avere al tuo fianco un team di tecnici qualificati, esperti nel miglioramento e adeguamento sismico dei capannoni industriali, per un risultato garantito, clicca qui e contattaci per scoprire come possiamo supportarti nel tuo progetto.  

Giovanni Pagliardini,

esperto in consolidamento sismico di capannoni industriali. 

Ideatore e creatore del SISTEMA Capannone Sicuro®

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