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Quando fare un intervento antisismico? In questo caso, subito!

Quando e come fare un intervento antisismico sul tuo capannone industriale? 

Con questo articolo, voglio portarti indietro nel tempo, precisamente nel 2009. E voglio portarti a L’Aquila. E sai perché?

Perché voglio mostrarti quel “pasticciaccio brutto” del profilo incavo e aiutarti a comprendere qual è il giusto modo per migliorare la sicurezza della struttura dove si svolge la tua attività, che magari presenta questo “particolare” sistema di ancoraggio. 

Quindi, se davvero vuoi rendere il tuo capannone antisismico, dedica qualche minuto alla lettura di questo breve articolo che ho deciso di pubblicare per portare la tua attenzione su quello che può essere definito come un “errore” legato alla tecnica costruttiva degli immobili. 

E leggendo fino alla fine, scoprirai anche come fare un intervento antisismico sicuro e “a misura del tuo capannone”. 

E questo è un sistema sicuro? Direi proprio di no!

A L’Aquila, il terremoto del 2009 ha lasciato dietro di sé un sacco di brutte cose: lutti, feriti, distruzione diffusa, disagi che si protraggono e sembrano non risolversi mai.

Sono passati tanti anni, ma la ferita è ancora aperta. 

Da quell’evento, e dai suoi risvolti successivi, abbiamo imparato molto sia dal punto di vista umano sia per quanto riguarda gli errori legati alla tecnica costruttiva degli immobili.

E nna delle lezioni che ci ha dato quel terremoto per i capannoni industriali è questa: 

l’inefficacia del profilo incavo!

Di cosa si tratta? 

Per farti comprendere di cosa si tratta, nella foto vedi un classico esempio di connessione a profilo incavo.

Intervento antisismico: connessione a profilo incavo

Il sistema con profilo incavo è un metodo di fissaggio utilizzato per collegare due o più elementi strutturali tra loro: prevede l’utilizzo di un profilo a forma di U, generalmente in acciaio, con un’apertura sul lato inferiore che funge da incavo per il pezzo da fissare. Il profilo viene fissato alla base dell’elemento strutturale tramite bulloni o altri dispositivi di fissaggio.

Il pezzo da fissare, come una trave o una colonna, viene quindi posizionato all’interno dell’incavo del profilo e fissato in posizione utilizzando bulloni o altri dispositivi di fissaggio. In questo modo, il profilo a forma di U funge da una sorta di guida che aiuta a mantenere il pezzo in posizione e fornisce una maggiore resistenza alla forza di trazione.

È un sistema sicuro?

Ti spiego meglio cosa è emerso dopo il terremoto avvenuto a L’Aquila, prima di darti la risposta definitiva alla domanda “come fare un intervento antisismico?” davvero sicuro. 

Se c’è il profilo incavo, meglio progettare subito un intervento antisismico

L’Aquila e tutti i Comuni di quel cratere, sono catalogati da sempre in classe 1-2 nella zonizzazione antisismica prevista dalla normativa: sono zone ad alto rischio sismico. Di pari passo, dall’entrata in vigore di quelle norme, tutte le strutture sono state progettate e realizzate secondo i criteri antisismici richiesti. Ma purtroppo è stato riscontrato, nel disastro collettivo, anche il pasticcio del profilo incavo.

Questo tipo di connessione è il metodo che si utilizza comunemente per unire i pannelli esterni di tamponamento alla struttura portante. In seguito alle scosse di terremoto, in moltissimi casi queste connessioni non hanno retto facendo ribaltare grandi porzioni di tamponamento.

Intervento antisismico _ Problema tamponamento esterno

In altri termini, si sono aperte le alette ed è uscito dalla sua sede lo spinotto di tenuta dei pannelli. Oppure, in altri casi, si è proprio sfilato tutto il profilo incavo dal pilastro.

E questo è accaduto ovviamente anche per quegli immobili costruiti “recentemente” ovvero, per intenderci, anche per quelli edificati poco prima di quell’evento sismico.

A L’Aquila e in tutto il cratere si sono dovuti rimboccare le maniche ed hanno risolto la questione ricostruendo il tamponamento esterno con dei rinforzi aggiuntivi alle originarie connessione a profilo incavo. Ma tutti gli immobili fuori dal cratere, che per fortuna non sono stati investiti dalle onde sismiche e che, naturalmente, non hanno subito danni per quell’evento, sono ancora a rischio ribaltamento del tamponamento. E sono proprio questi i casi in cui serve un intervento antisismico su misura. 

Forse anche tu devi fare un intervento antisismico per non trovarti nella stessa situazione in cui si sono trovati tanti imprenditori abruzzesi

Vado dritto al punto. 

Se la struttura del tuo capannone è stata progettata e realizzata con “criteri antisismici”, è altamente probabile che il profilo incavo installato non abbia effettivamente le caratteristiche idonee ad affrontare un sisma come quello che ha messo in ginocchio l’Abruzzo. 

Bada bene, non ti ho detto che devi demolire il capannone. 

Si può fare un intervento antisismico poco invasivo.  

Ti sto solo segnalando la necessità di inserire, prima che sia troppo tardi, dei dispositivi che “aiutino” la connessione a profilo incavo a reggere la botta.

Di cosa si tratta?

In Capannone Sicuro, per questa problematica, abbiamo progettato e collaudato dispositivi ad hoc (ad alte prestazioni e certificati!) che stiamo utilizzando quotidianamente per l’adeguamento sismico dei capannoni industriali senza interventi invasivi

Sistemi che sono stati studiati per risolvere il problema dei pannelli posti in orizzontale (PO) e per quelli in verticale (PV).

La metodologia di applicazione è semplicissima e segue sempre la filosofia di base di Capannone Sicuro che prevede di tenere te e le esigenze della tua azienda sempre in primo piano, senza quindi farti sbaraccare tutto il capannone e senza farti perdere denaro prezioso per traslochi o fermi di produzione.

In parole molto semplici, possiamo progettare un intervento antisismico veloce e sicuro, “a misura del tuo capannone”. Qui puoi approfondire e per osservare più da vicino i nostri dispositivi.

La soluzione per il tuo capannone a portata di click

Noi abbiamo già fatto molti sopralluoghi in aziende simili alla tua ed abbiamo riscontrato che con i dissipatori che abbiamo progettato (certificati presso il Politecnico di Milano, in conformità alla norma UNI EN 15129) si risolve agevolmente il problema del ribaltamento dei tamponamenti.

Tra l’altro, proprio per questo specifico problema, ti ricordo che il D.Lgs. 81/2008 ti impone di valutare il rischio sismico attraverso una perizia da allegare al tuo Documento di Valutazione dei Rischi. E possiamo supportarti anche per questo!

Per risolvere il problema del profilo incavo con un intervento antisismico “a norma” e progettato su misura per il tuo capannone, non tergiversare ancora.

Clicca qui e compila il form per essere contattato in max 24 ore. 

Siamo al tuo fianco per valutare il rischio sismico e per progettare interventi su misura per il tuo capannone, senza fermi di produzione o lavori invasivi. 

Puoi contattarci anche al Numero Verde per richiedere una prima analisi del tuo capannone: 

Intervento antisismico: Numero Verde Capannone Sicuro

Giovanni Pagliardini,

esperto in consolidamento sismico di capannoni industriali. 

Ideatore e creatore del SISTEMA Capannone Sicuro®











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