Luoghi di lavoro e terremoto: ecco gli obblighi di adeguamento antisismico previsti dal D. Lgs. 81/2008
Per le norme sulla sicurezza negli ambienti di lavoro, quali sono le prime 3 domande che il “datore di lavoro” e titolare di un’azienda insediata all’interno di una struttura non antisimica deve porsi?
Noi ci siamo posti il problema, e cercheremo di sintetizzartelo in questo articolo.
Le 3 domande sono le seguenti:
• Riguardo al rischio sismico, la sicurezza di una costruzione ad uso produttivo deve essere valutata?
• E’ richiesto dalla Legge diindividuare precisi interventi di prevenzione e protezione ?
• Gli interventi dovranno garantire solo il contenimento dei danni materiali o anche l’incolumità dei lavoratori?
Ovvero, esiste un legame fra una norma a tutela dell’incolumità dei lavoratori ed una serie di opere o lavori edili da mettere in atto?
Continua a leggere perché, nelle righe che seguono, voglio svelarti il nesso tra D.LGS 81/2008 e miglioramento o adeguamento sismico capannoni!
Il D.Lgs. 81/2008, altrimenti chiamato Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con riferimento anche agli “infortuni significativi”, prevede quanto segue:
• Art. 17, c. 1: “Il datore di lavoro deve effettuare la valutazione di tuttii rischi”
• Art. 29, c. 3: “la valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata…a seguito di infortuni significativi. A seguito di tale rielaborazione… il documento di valutazione dei rischi deve essere rielaborato…nel termine di 30 giorni dalle rispettive causali”
• Art. 63, c. 1: “I luoghi di lavoro devono essere conformi ai requisiti indicati nell’Allegato IV”
• Allegato IV, punto 1.1.1“Gli edifici che ospitano i luoghi di lavoro o qualunque altra opera e struttura presente nel luogo di lavoro devono essere stabili e possedere una solidità che corrisponda al loro tipo d’impiego ed alle caratteristiche ambientali”
• Art. 64 comma 1, lettera c) “Il datore di lavoro provvede affinché i luoghi di lavoro …vengano sottoposti a regolare manutenzione tecnica e vengano eliminati, quanto più rapidamente possibile, i difetti rilevati che possano pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori”
Quindi: la risposta breve è allora SÌ per tutte le domande sopra riportate!
• Sì, riguardo al rischio sismico, la sicurezza di una costruzione ad uso produttivo deve essere valutata!
• Sì, nel caso in cui la valutazione precedente abbia confermato l’inadeguatezza dell’edificio contro il sisma, occorre anche individuare precisi interventi di prevenzione e protezione;
• Sì, bisogna garantiresia l’incolumità dei lavoratori che il contenimento dei danni materiali!
Ecco allora il nesso tra D.LGS 81/2008 e miglioramento o adeguamento sismico capannoni!
A questo punto qualsiasi datore di lavoro, se non l’ha già fatto, dovrà:
• “valutare la vulnerabilità/sicurezza sismica della struttura ed eventualmente programmare interventi idonei in caso di criticità riscontrate (integrare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) con il rischio sismico);
• redigere specifiche procedure di intervento in caso di emergenza sismica (integrare i Piani di Emergenza)”.
• Tanto per “semplificare” maggiormente le cose (si fa per dire…) per la valutazione del rischio sismico nei luoghi di lavoro occorrerà prendere anche in considerazione alcune fondamentali “componenti del problema”…
…E quali sono queste componenti?
Eccole:
1) pericolosità sismica;
2) vulnerabilità sismica;
3) esposizione;
Allora, una volta portati a termine tutti questi lunghi “adempimenti“, le carte della burocrazia saranno in ordine e tu avrai in mano anche un bel fascicolo con dentroscritte le frasi che ti ricorderanno che stai correndo inutilmente un bel rischio!!
Cioè, in altre parole, avrai la certezza che, se dovesse arrivare inaspettatamente un terremoto sul tuo capannone con le carte in regola, questi potrebbe collassare comunque perché la sua struttura è inefficace contro il sisma.
Allora, oltre all’allineamento burocratico, sarà anche indispensabile programmare e mettere in cantiere interventi di miglioramento sismico!
Nel nostro SISTEMA “Capannone Sicuro” il primo dei cinque step è costituito proprio dal RAS(Rilievo-Analisi-Sintesi) che ci consente di comprendere “l’entità” del tuo problema così da fornirti immediatamente un quadro operativo.
Il nostro RAS comprende una serie di indagini volte ad esaminare dati e documenti di progetto oltre a:
• Rilevare geometricamente la struttura e tutti gli eventuali stati di degrado;
• Analizzare numericamente la struttura con specifici software di “modellazione strutturale e analisi numeriche”. Oppure, in alternativa, valutazione qualitativa della vulnerabilità con la compilazione di schede o tabelle”;
• Sintetizzarela valutazione del rischio da basso, moderato o elevato.
All’esito del “RAS” noi siamo già in grado di indicarti la strada giusta per risolvere il problema antisismico del tuo capannone!
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A presto!!
Fonte di riferimento: AUSL di Reggio Emilia, “ Il rischio sismico nei luoghi di lavoro. Il Documento di Valutazione dei Rischi”, intervento a cura dell’Ing. Daniela Malvolti – Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro, AUSL Reggio Emilia; e Comunicato Stampa del 6 giugno 2012 del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali.


