Gioco poker regole

  1. Casinò Non Aams Inpay: Mentre non possiamo prendere questa decisione per voi (come ogni giocatore che sta leggendo questo è un individuo), possiamo ancora darvi una bella piccola lista di tutti (o almeno la maggior parte) dei temi di slot di alto profilo e tipi.
  2. Campione D Italia Casino Puntata Minima - A volte, è solo meglio tornare ai classici come un grande posto il gioco Differenza.
  3. Giocare In Linea Casino: I giochi che troverete includono poker, pokies, craps, baccarat, Blackjack e roulette, così come una manciata di variazioni live dealer.

Si possono fare soldi con la roulette

Casinò Madrid
Quando le FAQ non sono abbastanza precise o complete, gli utenti possono fare riferimento a un buon servizio clienti.
Casinò Sanremo
Una volta che si accede a questo sito, si noterà che è molto facile da usare.
A partire da ora 200 di loro sono slot based.

Casino on line con american express

Casinò Gioco Digitale
Lucky Streak è un fornitore di software per croupier dal vivo meno noto che fornisce giochi di qualità, anche se solo su pochi tavoli.
Roulette Senza Deposito
Alcuni casinò senza un account che gli individui raccomandano sono veloci, e Mango Casinò.
Casino Online Voglia Di Vincere

TECNICHE DI RINFORZO A CONFRONTO: PIASTRE IRRIGIDENTI VS CONNETTORI DUTTILI (DISSIPATORI), UNA PARTITA PERSA IN PARTENZA.

La settimana scorsa ho incontrato due clienti: il titolare di un’azienda del settore tessile ed il responsabile del patrimonio immobiliare di una catena italiana di supermercati.

Entrambi hanno iniziato ad affrontare il Rischio Sismico nelle loro rispettive aziende attraverso il SISTEMA CapannoneSicuro®.

Abbiamo fatto insieme il punto sui risultati delle valutazioni preliminari dei rischi dei nostri screening (se tu vuoi prenotare il tuo puoi farlo cliccando questo link: SCREENING GRATUITO) per completare le perizie di valutazione dei rischi per aggiornare i DVR.

Confrontandomi con loro, però, ho capito che per lo step successivo del miglioramento sismico, non avevano le idee proprio chiare…

Infatti, vuoi per la materia non proprio semplicissima, vuoi perché altri “improvvisatori dell’ultima ora” (classico all’italiana) gli avevano raccontato un po’ di baggianate, vuoi perché io stesso non avevo forse spiegato bene la questione, nonostante ne avessimo già parlato ancora avevano dei dubbi sui vantaggi della duttilità – dissipazione rispetto alla rigidezza.

Per fartela breve, ti dico cos’è accaduto.

Lo screening di valutazione preliminare ha individuato, per alcuni dei loro immobili, delle vulnerabilità per le quali è necessario intervenire secondo la miglior soluzione disponibile.

Le tecniche d’intervento a disposizione sono diverse anche se, va detto, che 2 sono quelle maggiormente seguite:

• Piastre di irrigidimento dei nodi (soluzione artigianale);

• Dissipatori di energia sismica o connettori duttili (la nostra soluzione).


Si è sviluppato con entrambi un confronto “a tutto campo” dopo il quale hanno dovuto ammettere che i vantaggi del nostro sistema sono, oggettivamente, neanche confrontabili con l’altro.

Vuoi sapere anche tu i motivi?

Seguimi allora nel ragionamento.

Piastre irrigidenti VS connettori duttili (dissipatori)

Piastre 1
connettori duttili

Per rispondere ai miei clienti ho dovuto fare una piccola premessa che riguardava, sostanzialmente, gli obbiettivi da raggiungere in un’azione di miglioramento sismico.

Eh sì, ho dovuto farlo perché se non ci si allinea sugli obbiettivi da raggiungere, non si riuscirà mai a capire dove si vuol arrivare.
In ogni sana azione di miglioramento sismico i principali obbiettivi (di natura scientifica) sono i seguenti:

  • Limitare gli spostamenti in sommità per evitare la perdita di appoggio;
  • Creare nuovi vincoli efficaci;
  • Impedire la rotazione fuori piano di travi alte e capriate di copertura;
  • Inserire sistemi di ritenuta antiribaltamento per i pannelli di facciata;
  • GLI INTERVENTI DEVONO MANTERNERE LO SCHEMA STATICO E LA RIGIDEZZA DEL SISTEMA ORIGINALE PER EVITARE L’INCREMENTO DI SOLLECITAZIONI E IL RISCHIO DI COLLASSO DELLA STRUTTURA

Sul piano prettamente operativo, invece, gli obbiettivi saranno altri.

Ogni imprenditore avrà delle richieste e delle necessità specifiche che, per l’esperienza sin qui acquisita, rientreranno sicuramente tra le seguenti:

  • Avere un unico interlocutore col quale confrontarsi e che segua il percorso dalla valutazione del rischio sino al collaudo;
  • eseguire l’intervento senza dover traslocare dal capannone o dall’attività commerciale;
  • evitare i fermi di produzione e/o di stop dell’attività;
  • iniziare e completare l’intervento in tempi rapidissimi;
  • vietato, per quanto possibile, intervenire sulle fondazioni e sui pilastri;
  • contenere al minimo la produzione di polveri, fumi e materiali di risulta (specie per i settori alimentare e farmaceutico);
  • evitare l’utilizzo di ancoranti chimici nocivi;
  • ridurre al minimo rumori durante le lavorazioni;
  • programmare l’intervento per settori senza occupare tutti gli spazi;
  • evitare le interferenze con l’attività lavorativa che si sta svolgendo nell’edificio;
  • scongiurare situazioni di pericolo per il personale che lavora nell’edificio;
  • non interferire con impianti, finiture, serramenti, manti impermeabilizzanti
  • non causare danni ai manufatti prefabbricati nella fase di posa in opera, né nel funzionamento sotto sisma;
  • avere certezza sulla risposta sismica dei dispositivi installati.

Guardandole bene sono due liste belle lunghe, piene di vincoli e paletti di ogni genere…

Tra l’altro il tutto si riproduce esponenzialmente visto che gli ambiti di applicazione sono diversi e spaziano dal nodo principale TRAVE-PILASTRO, al TRAVE-TEGOLO o TRAVE-COPERTURA PIANA per passare ai pannelli di tamponamento esterni e alle tramezzature interne.

Ogni necessità tra quelle sopra riportate ha ovviamente la sua importanza ed un suo perché; ma, dal punto di vista ingegneristico, la regola fondamentale da rispettare a tutti i costi è quella che riguarda proprio la necessità di non modificare lo schema statico e la rigidezza della struttura originaria.

Bisogna evitare di mettere in atto queste modifiche come la peste perché la ridistribuzione di sollecitazioni su elementi di prefabbricato non progettati per questi sforzi può veramente diventare pericolosa.

Solo con queste 4 righe e questa regola semplicissima, chiunque comprende che le piastre irrigidenti, per questo tipo di strutture, non sono indicate…

Ideali sono invece i connettori duttili o dissipatori che, invece, non modificano la rigidezza e lo schema statico della struttura originaria.

Tutte le altre necessità, se ci pensi bene, si racchiudono entro 2 filoni principali.

Il primo è la semplicità di applicazione.

Ossia, per evitare traslochi, fermi di produzione, polveri-fumi e rumori, pericoli ed interferenze coi tuoi lavoratori, danni agli impianti ecc. devi per forza scegliere un metodo veramentesemplice da mettere in opera.

Per questo, riguarda le due foto sopra riportate e rispondi alla mia domanda:

chi vuol installarti i piastroni, ha veramente in mano un dispositivo semplice da installare?

Considera il peso in termini di q.li di acciaio da installare almeno a quota +5,00 m, guarda quanti fori, barre filettate, piastre e contropiastre, alette d’irrigidimento…

A me non sembra tanto semplice… e, ad essere sincero,  neanche poco invasivo…

Voglio solo farti invece notare che, col nostro sistema, nel nodo principaleTRAVE-PILASTRO, installare i 2 dissipatori significa realizzare solo4 foriper inserirci 4 tasselli M20 ed avvitare 4+4 dadi di fissaggio. FINISH!

Sembra banale, ma questo comporta che:

  • Questi fori li facciamo lontano dai punti delicatissimi del contatto tra la trave ed il pilastro;
  • Riduciamo veramente al minimo sia le polveri, sia i fumi, i rumori molesti e le sostanze chimiche nocive;
  • Non dobbiamo quasi mai usare la smerigliatrice per adattare i dispositivi alla struttura o per evitare gli impianti;
  • Abbiamo una gamma di dispositivi, prodotti industrialmente, che realmente ci consentono di evitare scompiglio alla tua attività, evitando interferenze o situazioni di pericolo per i tuoi dipendenti ed intervenendo per settori di edificio;
  • Eseguiamo un intervento davvero poco invasivo.

Ed il secondo è l’affidabilità del SISTEMA e dei dispositivi che si va ad installare.

Per affidabilità intendo un sistema collaudato, certificato e che utilizzi dispositivi scientificamente all’altezza di essere chiamati con questo nome.

Non un pezzo di ferro qualsiasi.

In altri articoli del blog o nella stessa pagina “IL SISTEMA CAPANNONE SICURO” ti ho mostrato la base ingegneristica dei nostri dispositivi, oltre a tutte le certificazioni ed i collaudi effettuati dall’Università di Bergamo.

Ho pubblicato addirittura i risultati di queste prove ed i diagrammi di isteresi di ciascun dispositivo.

L’ho fatto con piacere, perché il mio compito è quello di mostrarti la miglior soluzione al tuo problema di miglioramento sismico dell’edificio.

Non esiste ancora nel mercato Italiano un sistema confrontabile veramente col nostro.

Ossia, qualche improvvisatore dell’ultima ora potrai anche trovarlo; ma certamente non riuscirai mai a trovare un artigiano che sia in grado di darti dei certificati attendibili da prove di laboratorio e, quindi, di garantirti la risposta sismica delle piastre che vorrebbe installarti.

In altri termini, dovrai prendere per buono quello che il fabbro vicino a casa tua ti sta (ma forse neanche tanto!) raccontando.

Non credo proprio tu sia una persona alla quale raccontare delle storielle.

Allora, se vuoi davvero mettere al sicuro la tua azienda, non hai alternative serie al nostro sistema; mettiti in contatto con noi compilando il form che trovi a questo LINK: www.capannonesicuro.it/contatti.

Ti aspetto dall’altra parte.

A presto.

Lascia un commento