Messa in sicurezza sismica del capannone:
sui nodi, senza intervenire su pilastri e fondazioni e senza fermare la produzione.
La messa in sicurezza sismica dei capannoni si fa con dissipatori certificati UNI EN 15129
montati sui collegamenti fra travi e pilastri, con il progetto e le tavole firmate da un ingegnere.
Se il tuo capannone va messo in sicurezza, il percorso parte da un contatto diretto:
ci scrivi o ci chiami, e ti richiamiamo noi.
Connessioni che dissipano
il terremoto
Il cuore della messa in sicurezza sismica sono dispositivi antisismici certificati EN 15129, selezionati e collaudati da noi: dissipatori sismici da installare sui nodi dell'edificio esistente, tra travi e pilastri e tra le travi di copertura.
Durante la scossa limitano la forza trasmessa tra gli elementi e dissipano l'energia del terremoto, proteggendo le connessioni: il punto esatto in cui i capannoni prefabbricati crollano. Niente demolizioni, niente trapanature distruttive: si installano mentre l'azienda va avanti senza interruzioni.
La geometria di base dei dispositivi: due tubi concentrici
con piatti d'acciaio per il fissaggio ai nodi.
Guardali lavorare
Le connessioni si deformano in modo controllato
e dissipano i fenomeni oscillatori del terremoto.
La connessione tra le travi di copertura e le travi portanti
La connessione tra le travi principali e i pilastri
Luce libera di 37 metri,
con lo stabilimento in produzione
Scattolin Abrasivi, Calcinato (BS): copertura “TITANO” con travi principali a luce libera di 37 metri, dove la soluzione standard non bastava.
Dissipatori in coppia sulle travi reticolari, montati senza fermare la produzione.
«L'edificio risulta adeguato sismicamente al 100% del sisma di progetto.»
Ing. Giovanni Marini, tecnico di Scattolin Abrasivi
Negli ultimi anni siamo stati chiamati più volte a rifare interventi di messa in sicurezza fatti con altri metodi.
Collaudati in laboratorio,
tracciati pezzo per pezzo
Il Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate dell'Università di Bergamo ha verificato con analisi e simulazioni che gli spostamenti dell'edificio durante un terremoto siano compatibili con quelli ammessi dai dispositivi, per scongiurare il collasso delle connessioni.
Le prove confermano che i dispositivi limitano la forza massima trasmessa tra gli elementi collegati, sviluppano spostamenti controllati e dissipano energia, proteggendo la struttura sotto le azioni sismiche.
“CE secondo quale norma?”
La EN 1090 è la norma con cui ti vendono le piastre: il minimo di legge di qualunque carpenteria metallica, il certificato del fabbro. Attesta che il pezzo è fabbricato bene, ma non contiene una sola prova sismica.
La UNI EN 15129 è il plus per il sismico: il certificato del terremoto. Comprende ovviamente, di default, tutte le prescrizioni della EN 1090 sulla fabbricazione, e aggiunge ciò che alla 1090 manca: i dispositivi vengono provati in laboratorio con cicli di carico alternato, come in un sisma vero, sotto il controllo di un ente terzo indipendente, e ogni pezzo porta un codice univoco che lo lega alle sue prove.
Noi installiamo dispositivi prodotti industrialmente e certificati UNI EN 15129.
In una frase: i nostri dispositivi hanno già visto il terremoto in laboratorio, molte volte. Una piastra lo incontrerà per la prima volta sopra la testa dei tuoi operai.
Messa in sicurezza sismica dei capannoni:
le altre strade, e cosa costano all'azienda
Negli anni il mercato ha tentato di tutto.
Ogni strada qui sotto comporta spese ingenti, traslochi e produzione ferma:
Sostituire la copertura
Via l'intera copertura, sostituita con una struttura più leggera. Un cantiere enorme sopra la testa della tua produzione.
Piastroni e barre filettate
Irrigidire i nodi con piastre d'acciaio e decine di barre, con trapanature distruttive nei punti più delicati della struttura.
Isolatori in fondazione
Ristrutturare tutto il capannone a partire dalle fondazioni, per inserirvi isolatori sismici.
Demolire e ricostruire
L'azzeramento: capannone giù e azienda trasferita altrove per mesi.
Funi passanti
Cavi tirati da dentro a fuori il capannone: un rimedio di fortuna, con tutti i suoi limiti.
Esoscheletri
Una seconda struttura d'acciaio costruita tutta attorno al capannone: costi enormi, piazzali sacrificati e un cantiere che assedia l'azienda per mesi.
Il difetto è sempre lo stesso: curano la struttura fermando l'azienda.
Le risposte che cerchi
Nessuno stop alla produzione
I lavori non intralciano l'attività che svolgi nel capannone: nessun fermo di produzione, nessun trasloco, nessuna inefficienza.
Sistema certificato
I dispositivi sono certificati secondo la norma EN 15129 da enti accreditati, dopo il superamento di rigide prove di laboratorio.
Un solo tipo di dispositivo
Un'unica tipologia di dispositivi, i dissipatori certificati UNI EN 15129, talmente performanti da risolvere praticamente tutte le situazioni. È il calcolo a cambiare da nodo a nodo, non l'oggetto: ogni dispositivo è dimensionato sulla singola struttura.
I nostri non sono cantieri che fermano l'azienda.
Interveniamo solo sui nodi,
senza intervenire su pilastri e fondazioni.
La messa in sicurezza sismica si fa sui nodi. Niente demolizioni, niente traslochi, niente linee ferme: i dispositivi si montano sulle connessioni dell'edificio esistente mentre la tua azienda continua a lavorare.
E ogni pezzo installato porta un codice univoco, con la sua storia documentata.
Niente polvere, niente macerie
Lavorare sui nodi ha due conseguenze pratiche
che per un'azienda in attività valgono quanto il risultato strutturale.
Senza intervenire su pilastri e fondazioni
Si interviene sull'edificio così com'è, senza scavi e senza intervenire su pilastri e fondazioni, al contrario delle soluzioni che passano dalle fondazioni e obbligano a cantieri invasivi, traslochi e produzione ferma.
Niente polvere, niente macerie
Si fora con aspirazione e si monta a secco. Vuol dire niente polvere diffusa, niente macerie, niente svuotamento del capannone: i macchinari restano dove sono e le merci non si contaminano, un punto decisivo per alimentare, farmaceutico, elettronica e logistica. Siamo onesti: il rumore delle forature c'è, e le aree di lavoro si delimitano. Ma le linee non si fermano.
Aziende che hanno affidato a noi
la sicurezza sismica dei loro stabilimenti




































I cantieri si possono vedere, con nomi e volti: le nostre Realizzazioni.
Non sai se il tuo capannone va messo in sicurezza?
Fai il SismaSpy Test: 12 domande sul tuo capannone, 2 minuti, nessuna foto, gratis.
Ti arriva via email l'esito a semaforo, area per area, con i punti da far guardare a noi.
