SismaSpy Screening: scopri cosa rischia la tua azienda.
In due modi, tutti e due gratis. Da solo, in 2 minuti, senza fare nessuna foto. Oppure lo facciamo noi sulle foto che ci mandi, con un report firmato da un ingegnere.
Rispondo a 12 domande online. 2 minuti, esito subito, nessuna foto.
Mando le foto del capannone col telefono. Ricevo un report firmato da un ingegnere.
Da solo o con noi: come funziona
Da solo
- Rispondi a 12 domande sul tuo capannone: comune, anno, come sono collegate travi e pilastri, scaffalature, DVR.
- Ricevi subito l'esito, a semaforo, area per area.
- Dove non sai rispondere, l'esito te lo segna: sono i punti da far guardare a noi.
Con noi
- Compili il modulo o chiami il Numero Verde. Ricevi via email il link con la guida alle foto.
- Scatti le foto guidate col telefono: un quarto d'ora, senza fermare nessuno.
- I nodi li analizziamo noi e ti rispondiamo con il report firmato dal nostro strutturista.
Puoi fare tutte e due: prima il Test, poi le foto.
Con noi ricevi un report firmato, non un parere al telefono.
Il tuo report SismaSpy Screening contiene, scritto e firmato:
- L'analisi dei nodi: i collegamenti tra travi e pilastri, il punto dove i capannoni prefabbricati cedono quando arrivano le azioni di un terremoto. La facciamo noi, sulle tue foto guidate.
- Il quadro dei rischi del tuo capannone: cosa abbiamo visto e con che priorità va affrontato.
- Il quadro degli incentivi applicabili al tuo caso (Sismabonus: detrazione del 36% sulle spese del 2026, 30% dal 2027), e i prossimi passi possibili, con o senza di noi.
- La firma di un nostro strutturista. Sotto c'è il suo nome e il suo numero di albo.
È un documento che, se sei un RSPP, puoi portare così com'è al tuo datore di lavoro o al consulente per la sicurezza. Se invece il datore di lavoro sei proprio tu, puoi usarlo come punto di partenza per istruire a dovere il tuo RSPP e il tuo consulente per la sicurezza.
E dopo? Due strade, scegli tu.
Dall'esito del Test o dal report sai cosa rischia la tua azienda. Da lì, una di queste due:
Un ingegnere viene in azienda e scrive la relazione per il DVR e il PEE, con il programma delle misure.Valutazione del Rischio Sismico
Il progetto firmato da un ingegnere, poi i lavori sui nodi, senza toccare le fondamenta e senza fermare la produzione. La relazione per il DVR e il PEE te la regaleremo noi a lavori finiti.Messa in sicurezza sismica
Se dall'esito o dal report non emerge niente, finisce lì.
Cosa ci guadagniamo noi (te lo diciamo prima che tu lo chieda)
Lo screening, da solo o con noi, è il primo passo del Protocollo Capannone Sicuro®. I passi dopo hanno un prezzo e te lo diciamo prima: la Valutazione per chi vuole il DVR e il PEE a posto, i lavori di messa in sicurezza per chi vuole intervenire. Se non emerge niente, finisce lì.
Ci guadagniamo questo: farci conoscere per primi dagli imprenditori che un problema ce l'hanno davvero. Perché la nostra specializzazione è risolverlo in un modo preciso: prima la burocrazia della sicurezza negli ambienti di lavoro, poi il rinforzo dei nodi senza toccare le fondamenta e senza fermare la produzione. È il nostro mestiere dal 2015, ed è il motivo per cui possiamo permetterci di regalare lo screening.
Un avvertimento, prima di cominciare.
Lo screening non è per chi cerca un timbro da mettere in cartellina. Se dalle tue risposte o dalle tue foto emerge un problema, nell'esito e nel report c'è scritto, e nel report c'è la firma di un ingegnere sotto. È fatto per l'imprenditore che preferisce sapere come sta il proprio capannone, anche quando la risposta non è comoda: perché solo da lì si decide qualcosa.
Ci hanno già scelto
Aziende che hanno affidato a noi la sicurezza sismica dei loro stabilimenti.
I cantieri si possono vedere, con nomi e volti: le nostre Realizzazioni.
Le domande più frequenti
- Che differenza c'è tra farlo da solo e farlo fare a voi?
- Da solo rispondi a 12 domande e hai subito un'idea, con segnati i punti che non sai. Con noi mandi le foto e un ingegnere guarda i nodi del tuo capannone: il report è firmato e lo puoi usare con il tuo RSPP. Tutti e due sono gratis, e puoi fare prima l'uno e poi l'altro.
- E dopo, devo fare per forza la Valutazione del Rischio Sismico?
- No. Dipende da cosa ti serve. Se vuoi il DVR e il PEE a posto, sì: la Valutazione è la relazione che li mette a posto. Se vuoi mettere in sicurezza sismica la tua azienda, si parte dal progetto e poi dai lavori: la relazione per il DVR e il PEE te la regaleremo noi a lavori finiti. Se non emerge niente, finisce lì.
- Mi mandate un tecnico o un commerciale in azienda?
- No. Lo screening, da solo o con noi, si fa da remoto: nessuna visita e nessun impegno. Il sul posto arriva solo dopo, con la Valutazione o con il rilievo per il progetto, e solo se lo vorrai tu.
- E se non so fare le foto?
- La guida ti mostra un esempio accanto a ogni scatto richiesto: se sai fotografare un preventivo per WhatsApp, sai fare questo. E per ogni dubbio c'è il Numero Verde. Se proprio non vuoi fare foto, fai il Test da solo.
- Il report posso darlo al mio RSPP o al mio consulente per la sicurezza?
- Sì, ed è fatto apposta: contiene gli elementi tecnici che servono a chi ti segue sul D.Lgs 81/2008.
- E se risulta che va tutto bene?
- Te lo scriviamo, e finisce lì. Nessuna telefonata insistente: l'esito e il report parlano da soli.
- Quanto costa, davvero?
- Niente, né ora né dopo: lo screening è gratuito, da solo e con noi. I passi successivi hanno un prezzo, e te lo diciamo prima: la Valutazione del Rischio Sismico e i lavori di messa in sicurezza.
- Perché parlate sempre di nodi?
- Perché nei capannoni prefabbricati il punto debole sono i collegamenti tra gli elementi: quando arrivano le azioni di un terremoto, la partita si gioca lì. Ed è anche la buona notizia: i nodi si rinforzano senza toccare le fondamenta e senza fermare la produzione.
Scopri cosa rischia la tua azienda. Gratis.
Da solo in 2 minuti, oppure con le nostre analisi sulle tue foto. Da lì decidi tu, sapendo come stai.
Domande frequenti sullo screening e sulla valutazione
Le domande che ci fanno più spesso, con la risposta per intero.
Lo faccio fare al mio ingegnere di fiducia: perché rivolgermi a voi?
Fa bene ad averne uno, e lo vogliamo al tavolo, non contro. Quella che facciamo noi non è una relazione strutturale qualsiasi: è la Valutazione del Rischio Sismico ai fini del suo Documento di valutazione dei rischi, multidisciplinare, con una lista lunghissima di cose da verificare che abbiamo costruito in anni di lavoro e di valutazioni effettuate. Per non parlare poi dello scenario di emergenza, quasi sempre obbligatorio e complicato da rappresentare. Noi effettuiamo un sopralluogo molto mirato, con rilievo e relazione firmata da un ingegnere iscritto all'Ordine. Il suo ingegnere la può leggere, discutere e usare: è scritta per questo. Se poi dalla valutazione nasce la necessità di un intervento sulle strutture del capannone, quello è un altro lavoro, con un altro progetto, e lì il suo tecnico di controllo è il benvenuto in cantiere e al collaudo.
Il mio capannone ha già retto le scosse del passato: non basta?
Sopravvissuto non vuol dire sicuro. Vuol dire che quella scossa, con quella direzione e quella durata, non ha attivato il meccanismo di crollo. I capannoni dell'Emilia erano in piedi da trent'anni e sono venuti giù in venti secondi, con le travi semplicemente appoggiate sui pilastri che sono scivolate. A decidere è il meccanismo, non l'età. Se il suo capannone ha quel meccanismo è la prima cosa che si vede in uno screening.
Qui siamo in zona a bassa sismicità: mi riguarda davvero?
La zona sismica è una casella amministrativa; la pericolosità vera si calcola punto per punto secondo le Norme tecniche per le costruzioni. L'Emilia, fino al 2003, non era nemmeno classificata: il terremoto non ha letto la delibera. E anche la polizza catastrofale, oggi obbligatoria, non guarda la zona: guarda il capannone.
Ho la polizza catastrofale, quindi sono coperto?
La polizza indennizza dopo. Non tiene su le travi, non restituisce i clienti persi nei mesi di fermo e non risponde al posto suo davanti alla Procura, perché la responsabilità penale non è assicurabile. Le perizie, inoltre, guardano lo stato dell'immobile: un capannone non adeguato se lo ritrova scritto lì. Polizza e prevenzione non sono alternative, si moltiplicano.
Coi dissipatori il preventivo sarà troppo alto! Rispetto a cosa?
È la domanda giusta. Il confronto va fatto con quello che l'intervento protegge. Il fermo della produzione dopo una scossa. Il valore dell'immobile, che un perito oggi sconta se il capannone non è adeguato. La posizione del datore di lavoro davanti al Documento di Valutazione dei Rischi. Il progetto è specifico per il suo edificio, l'ingegneria è firmata, i dispositivi sono certificati e l'intervento non tocca le fondamenta. Questa cifra non sparisce: si ritrova nel valore del capannone.