DIVENTA RILEVATORE RISCHIO SISMICO

Nel DVR delle aziende che segui c'è un rischio che in pochi sanno valutare


DAL 2015
in cantiere, su capannoni veri
ESCLUSIVA DI ZONA
una zona, un solo rilevatore

Il metodo lo abbiamo costruito noi, cantiere dopo cantiere. Ora lo insegniamo a un tecnico per zona.

i clienti che parlano per noi

ScavoliniCalzedoniaCaffitalyScattolin AbrasiviMCEErnestomedaAnkerGoti ArredamentiMec3Viterie Italia CentraleLupiForgialluminioScaglioniInnateSystem RosatiPREOArena FruitIdeal BluePCMScavoliniCalzedoniaCaffitalyScattolin AbrasiviMCEErnestomedaAnkerGoti ArredamentiMec3Viterie Italia CentraleLupiForgialluminioScaglioniInnateSystem RosatiPREOArena FruitIdeal BluePCM

Il rischio che quasi tutti scrivono e in pochi misurano davvero


Apri il DVR di una qualunque azienda che lavora in un capannone. Il rischio sismico c’è: una riga generica, oppure il rimando a una valutazione che nessuno ha mai fatto.

Eppure il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi (D.Lgs 81/2008, artt. 17 e 28), e dai dieci lavoratori in su deve avere anche il piano di emergenza ed evacuazione, che sull’emergenza sismica non si scrive senza sapere come si comporta l’edificio.

Quando l’azienda chiede a qualcuno di guardarci dentro davvero, la risposta che riceve è quasi sempre una verifica di vulnerabilità completa: tempi lunghi e un preventivo che blocca la decisione. In mezzo non c’è niente.

Quel “in mezzo” è il lavoro del Rilevatore del Rischio Sismico.

Cosa fa un Rilevatore, dal primo giorno


1

Va sul posto

La rilevazione si fa in azienda, sul capannone, con il cliente davanti. È il gradino professionale del sistema, quello che viene dopo lo screening gratuito, che facciamo noi dalla sede sulle foto.

2

Rileva con SismaSpy Pro

Il software della rete guida la rilevazione punto per punto: sezioni dell’edificio, planimetrie, nodi, questionari, foto. Non si chiude finché i dati necessari non ci sono tutti.

3

Redige e predispone alla firma

La rilevazione e la relazione portano la tua firma. L’ingegneria della rete firma per revisione: il tuo lavoro è validato, non delegato.

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Resta il riferimento del cliente

Da lì in avanti quell’azienda ha un nome a cui chiedere, e sei tu. Quando si passa alla messa in sicurezza, l’intervento lo esegue l’Installatore certificato della rete e tu resti il tecnico che segue il cliente.

Chi non li ha non deve nemmeno candidarsi: rispettiamo il tuo tempo

I requisiti minimi


  • ✔Essere un tecnico del settore edilizio iscritto all’albo: ingegnere, architetto, geometra, perito industriale.
  • ✔Lavorare già, o voler lavorare, con le aziende del proprio territorio.
  • ✔Accettare di seguire un metodo codificato, con il test finale che si può anche non passare.

Assegniamo una sola zona per tecnico, quindi la scelta la facciamo con calma e la facciamo bene. Il primo passo però è semplice.

Un avvertimento, prima del modulo.

Questa non è un’abilitazione da appendere in studio. È un lavoro che si fa in azienda, con un metodo che non ammette scorciatoie e con la tua firma sotto quello che scrivi. Se cerchi un attestato in più nel curriculum, non è il posto giusto.

VERIFICA SE LA TUA ZONA È ANCORA LIBERA →

Lo strumento

Il metodo non è un’idea: è un software


Il lavoro del Rilevatore è guidato da SismaSpy Pro, lo strumento professionale della rete. Qui lo spiega il direttore tecnico che lo ha sviluppato per noi.

Il software del rilevatore Capannone Sicuro, presentato da Giulio Villani

Giulio Villani, direttore tecnico, spiega i criteri con cui è stato costruito il software del Rilevatore.

  • Una procedura, non un foglio bianco. Ogni rilevazione segue lo stesso percorso, quindi i risultati sono confrontabili fra loro.
  • Dato scritto, foto e planimetria in un posto solo. Niente appunti da riscrivere la sera.
  • Domande che cambiano con l’edificio. La tipologia costruttiva determina i quesiti; se la planimetria del cliente non corrisponde a quello che trovi, la rilevazione si sospende.
  • Risposte obbligatorie e invio con un click. Il questionario non si chiude finché manca qualcosa, e a fine rilevazione i dati vanno al server centrale.
  • Si lavora sul palmare, anche senza campo. Dentro un capannone la connessione spesso non c’è: i dati restano sul dispositivo e partono quando torni in linea.

Il lavoro lo firmi tu


In questo mestiere la differenza fra un tecnico e un raccoglitore di dati sta tutta in una riga: chi firma.

La rilevazione e la relazione le firmi tu. Uno strutturista del centro firma per revisione: controlla, valida e risponde con te della parte tecnica.

Vuol dire due cose. La prima è che il lavoro resta tuo, con il tuo nome e il tuo numero di albo davanti al cliente. La seconda è che non sei mai solo davanti a un documento che pesa: prima che esca, qualcuno che ha già fatto tantissime Valutazioni del Rischio Sismico lo ha letto riga per riga.

Cosa riceve chi supera la selezione

Entri preparato, non resti mai solo


È la dotazione di chi entra nella rete.

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L’esclusiva di zona

Una zona, un rilevatore: nella tua area il marchio sei tu. I confini si definiscono insieme al colloquio.

2

Il metodo codificato

Due giorni di corso sul protocollo di rilevazione Capannone Sicuro®, con test finale e certificazione. Si parte dal comportamento dei capannoni prefabbricati sotto le azioni sismiche e si arriva alla compilazione completa.

3

Il palmare con SismaSpy Pro

Lo strumento di lavoro te lo diamo noi: il palmare con il software già installato, in dotazione per tutta la durata del rapporto e con gli aggiornamenti della rete. Lavora anche dove non prende: i dati restano sul dispositivo e si inviano al server quando torni in linea.

4

L’affiancamento sul campo

Le prime rilevazioni si fanno con un nostro tecnico al fianco. Poi assistenza telefonica continua e webinar di aggiornamento.

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La revisione dell’ingegneria

Ogni relazione passa dall’ufficio tecnico della rete prima di arrivare al cliente. Non devi metterti in casa uno strutturista.

6

Tre fonti di lavoro

Le aziende che già segui, le richieste che il sistema genera con il marketing nazionale e lo screening gratuito, e i cantieri della rete sul tuo territorio.

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Il marchio e i materiali

Un marchio registrato che le aziende riconoscono, e il materiale pronto per presentarti: cosa dire, come dirlo, con quali documenti.

Le tre strade davanti a un tecnico come te


Resti il tecnico che sei oggiil lavoro lo fa un altro Ci provi da soloimpari sugli errori Entri nella rete Capannone Sicuroil metodo è già collaudato
Il metodo di rilevazione✕ Non ce l’hai: quando il cliente chiede, mandi da qualcun altro✕ Te lo costruisci sulle prime aziende che ti danno fiducia✓ Codificato, insegnato e certificato
Lo strumento✕ Nessuno✕ Fogli di calcolo e foto sul telefono, da riordinare ogni sera✓ SismaSpy Pro, che guida la rilevazione e non lascia buchi
La relazione al cliente✕ Non la scrivi✕ La scrivi da solo, e da solo te ne assumi tutto il peso✓ La firmi tu, con la revisione dell’ingegneria della rete
Il rischio sismico nel DVR✕ Resta la riga generica di sempre✕ Ci provi, senza sapere se regge a una contestazione✓ Il documento che il consulente per la sicurezza usa davvero
I clienti✕ Solo quelli che hai, per i lavori di sempre✕ Li cerchi e li convinci da zero✓ I tuoi, più le richieste del sistema e i cantieri della rete
Nella tua zona✕ Lo proporrà qualcun altro✕ Chiunque può proporlo in concorrenza, anche domani✓ Un solo rilevatore: tu, in esclusiva
Il primo lavoro✕ Non arriva✕ Da solo, sperando di non sbagliare✓ Affiancato da un nostro tecnico
In una rigaIl lavoro c’è, ma lo fa un altro.Impari a tue spese, sui clienti che ti hanno dato fiducia.Entri con un metodo che funziona già.

Legenda: DVR = Documento di Valutazione dei Rischi.

Nella tua zona questo lavoro lo farà qualcuno


I capannoni costruiti prima delle attuali norme antisismiche sono ovunque, e le aziende che ci lavorano dentro hanno tutte lo stesso obbligo. La domanda non è se qualcuno se ne occuperà: è chi.

Ogni azienda che segui e a cui non porti questo tema è un cliente che, prima o poi, lo sentirà nominare da un altro tecnico. E quando l’avrà sentito da lui, il riferimento per la sicurezza sismica di quel capannone sarà lui.

Una zona assegnata non torna disponibile, e la tua è una sola.

La parola a chi c’è già passato

Non lo diciamo solo noi


“È servita a colmare molte mie lacune, dal punto di vista del marketing e della comunicazione ma anche per gli aspetti tecnici: l’approccio col cliente, la spiegazione di quale attività si va a proporre.”Geom. Davide Ponzone, libero professionista e piccolo costruttore, provincia di Cuneo

Il geometra Ponzone è entrato nella rete due volte: come Rilevatore e come Installatore. Rileva nelle aziende del suo territorio e, con la sua impresa, esegue anche gli interventi. È la dimostrazione che i due ruoli non si escludono: puoi seguire il cliente dalla prima rilevazione fino alla fine dei lavori.

“L’edificio risulta adeguato sismicamente al 100% del sisma di progetto.”Ing. Giovanni Marini, tecnico di Scattolin Abrasivi, sull’intervento eseguito nel suo stabilimento

Il caso studio Scattolin Abrasivi, con la parola al titolare e al tecnico dell’azienda. Guarda le altre realizzazioni.

Il percorso di selezione


1

Verifichi la zona

Dal modulo, subito. È il primo filtro, non un’iscrizione.

2

Colloquio conoscitivo

Valutiamo noi, valuti tu: condizioni, compensi e investimento d’ingresso sul tavolo, senza impegno.

3

Il corso di 2 giorni

Con test finale: chi non lo passa non entra.

4

Le prime rilevazioni affiancate

Con un nostro tecnico al tuo fianco, in azienda.

5

L’esclusiva è tua

Nella tua zona, dentro la filiera con gli Installatori certificati.

Le domande più frequenti


Devo lasciare la mia attività?

No, è il contrario: la rilevazione del rischio sismico si aggiunge a quello che fai come specializzazione, spesso proprio sulle aziende che già segui.

Non sono uno strutturista: posso farlo lo stesso?

Sì. Non serve essere strutturista perché la Valutazione del Rischio Sismico non è un progetto strutturale: è una valutazione dei rischi, fatta con un metodo codificato e con il software della rete, che copre struttura, scaffalature, impianti e scenario di emergenza. Serve l’iscrizione all’albo. Il calcolo strutturale, quando l’azienda decide di intervenire, è un’altra fase e lo fa l’ingegneria della rete.

Che responsabilità mi prendo?

Firmi la rilevazione e la relazione, che restano lavoro tuo. Uno strutturista del centro firma per revisione: prima che il documento arrivi al cliente lo controlla e lo valida. La Valutazione del Rischio Sismico è una valutazione dei rischi ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs 81/2008, non un progetto strutturale.

Che differenza c’è con la verifica di vulnerabilità di uno strutturista?

Rispondono a due domande diverse. La Valutazione del Rischio Sismico risponde al datore di lavoro: quali rischi corre l’azienda su struttura, scaffalature, impianti e piano di emergenza, e con quali priorità. La verifica di vulnerabilità risponde alle NTC: quanto regge la struttura e come intervenire, con i calcoli. La Valutazione vale da sola come valutazione dei rischi; la verifica arriva quando l’azienda decide di intervenire, perché ogni miglioramento o adeguamento la richiede. Due lavori diversi, che non si sostituiscono.

Chi trova i clienti?

Il primo mercato sono le aziende che già segui. Poi ci sono le richieste che il sistema genera con il marketing nazionale, il blog e lo screening gratuito, e i cantieri della rete sul territorio. La zona però la coltivi tu: qui non si aspetta il telefono.

Il software è mio o vostro? E i dati dei miei clienti?

Il software è della rete e ti viene dato in dotazione per tutta la durata del rapporto. I dati delle rilevazioni restano nel sistema, e il rapporto con il cliente resta tuo.

Quanto tempo mi porta via una rilevazione?

Dipende dalla dimensione del capannone e dal numero di sezioni. Il metodo è costruito apposta per ridurre i tempi, perché la procedura guidata evita di rifare due volte lo stesso lavoro.

Posso fare sia il Rilevatore sia l’Installatore?

Sì, e c’è già chi lo fa: il geometra Davide Ponzone, che ha un’impresa di costruzioni, è affiliato per la rilevazione e per la posa. Sono due percorsi distinti, con due contratti e due selezioni: si valutano insieme al colloquio, in base a com’è fatta la tua struttura. Se ti interessa il secondo, guarda la pagina Installatore di dispositivi antisismici.

Mi state vendendo un corso?

No. Il corso è uno dei pezzi, e da solo non servirebbe a niente: senza lo strumento, l’affiancamento, la revisione dell’ingegneria e l’esclusiva di zona sarebbe due giorni in aula e niente di più.

E le condizioni economiche? Come guadagno?

Il tuo compenso è previsto a contratto, e si discute al colloquio conoscitivo: percentuali, investimento d’ingresso e ogni altra condizione si guardano lì, con i numeri davanti, senza impegno. Preferiamo parlarne guardandoci negli occhi.


il sistema di protezione dal terremoto dei capannoni industriali

SEMPRE TITOLARE DEL TUO STUDIO, MAI PIÙ DA SOLO.

SÌ, MI CANDIDO: LA MIA ZONA È ANCORA LIBERA?

Compila il modulo qui sotto: verifichi subito se la tua zona è disponibile e, se lo è, ricevi la brochure via email. Poi il colloquio conoscitivo: la selezione comincia lì.

Parlane con noi, senza impegno

Stai seguendo una valutazione del rischio sismico particolarmente complicata?


Se in questo momento stai seguendo la valutazione del rischio sismico di un capannone, o stai studiando come intervenire su una struttura prefabbricata, e ti trovi davanti a scelte che non sono ovvie, il nostro ufficio tecnico è a disposizione per un confronto diretto: come impostare la matrice del rischio, appoggi trave-pilastro e trave-tegolo, ancoraggi dei pannelli, scaffalature e impianti, quale intervento proporre e con quali tempi.

Il confronto è gratuito e non impegna a niente. La pratica resta tua da tutti i punti di vista.

Scrivici a ufficiotecnico@capannonesicuro.it indicando il comune e l'anno di costruzione del capannone, con qualche foto degli appoggi e dei nodi. Ti rispondiamo con quello che serve a sbloccare la tua valutazione: esempi di valutazioni che abbiamo già fatto su capannoni simili, come abbiamo impostato la matrice del rischio, quale intervento abbiamo proposto e perché. Se poi la soluzione passa dai dispositivi, ti diamo anche il materiale per il progetto: schede tecniche e prestazioni, particolari costruttivi in formato editabile per le tue tavole, i dati per rappresentarli nel modello di calcolo, tempi e modalità di esecuzione in stabilimento in produzione.

Dal 2015 facciamo valutazioni del rischio sismico sui capannoni e installiamo anche i dispositivi antisismici, su stabilimenti che nel frattempo continuano a lavorare. Quello che abbiamo imparato nelle valutazioni e in cantiere è a disposizione di chi progetta.

Le fonti di questa pagina: D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, artt. 17, 28 e 29 (valutazione dei rischi) e art. 43 (piano di emergenza); NTC 2018 (D.M. 17 gennaio 2018), capitolo 8, per le categorie di intervento sulle costruzioni esistenti.