In molti ne parlano, ma pochi sanno cos’è il rischio sismico e com’è collegato alla duttilità strutturale. Tu da che parte stai? Tra quelli consapevoli o tra coloro che vivono, ignari, sul filo del rasoio?
Il rischio sismico è un parametro (cioè un numero) che si determina dalla combinazione di altri tre parametri chiamati pericolosità, vulnerabilità ed esposizione.
In termini un po’ più complicati potremmo dire che è la misura dei danni attesi in un dato intervallo di tempo, in base al tipo di sismicità, di resistenza delle costruzioni e di antropizzazione (natura, qualità e quantità dei beni esposti).
Ti faccio un esempio per semplificarti la vita e immagino di valutare il “rischio sismico di tutto il territorio italiano”!
Allora, con ordine: l’Italia ha una pericolosità sismica medio-alta(per frequenza e intensità dei fenomeni), una vulnerabilità molto elevata(per fragilità del patrimonio edilizio, infrastrutturale, industriale, produttivo e dei servizi) e un’esposizione altissima(per densità abitativa e presenza di un patrimonio storico, artistico e monumentale unico al mondo).
La nostra Penisola è dunque ad elevato rischio sismico, e tutto ció si riscontra ovviamente anche in termini di vittime, danni alle costruzioni e costi diretti e indiretti probabili a seguito di un terremoto.
Quindi, per riassumere in modo molto semplice ed intuitivo, ti invito a prestare attenzione alla foto riportata sotto:
Con queste poche righe e con le info della Protezione Civile sono sicuro che hai le idee un po’ più chiare…
E adesso sei anche in grado di capire in che modo puoi agire e anche che rischi stai correndo!
Per quanto detto sopra, restringendo il campo, se sei intenzionato a ridurre il rischio sismico del tuo capannone, sai adesso esattamente su cosa devi intervenire!!
Non credo, infatti, che d’ora in poi tenterai di ridurre gli effetti della “pericolosità sismica” del luogo e neanche di agire sull’esposizione…
Interverrai invece sull’unica possibilità che ti resta, cioè sulla VULNERABILITA’ del tuo capannone.
E metterai allora in cantiere dei lavori che vadano ad incidere positivamente sul parametro che stabilisce qual è la propensione della struttura del tuo immobile a subire un danno di un determinato livello, a fronte di un evento sismico di una data intensità.
Provo a mettertela un po’ più ligth…
Una delle cause principali di morte e di danni materiali durante un terremoto è ovviamente il crollo degli edifici.
Per ridurre sia la perdita di vite umane che i danni, è ovviamente necessario rendere sicure le strutture edilizie (poco vulnerabili) ed evitarne il crollo a tutti i costi.
Come si agisce sulla vulnerabilità dei capannoni industriali.
Ci sono vari modi; ma solo uno è estremamente efficace ed innovativo!
Vediamo quindi qual è questo metodo…
Oggi, le norme per le costruzioni in zone sismiche prevedono che
a) gli edifici non si danneggino per terremoti di bassa intensità,
b) non abbiano danni strutturali per terremoti di media intensità
c) non crollino in occasione di terremoti forti, pur potendo subire gravi lesioni.
Il tipo di danno che il tuo capannone potrebbe subire dipende dai seguenti fattori:
• schema strutturale dell’edificio
• età
• materiali impiegati nella sua costruzione
• luogo di realizzazione
• vicinanza con altre costruzioni
• caratteristiche elementi non strutturali.
Questi sono gli elementi fondamentali per individuare il “grado di duttilità” dell’intero edificio.
…Ovvero?
Quando si verifica un terremoto, il terreno si muove orizzontalmente e/o verticalmente, sottoponendo un edificio a spinte in avanti e indietro. L’edificio inizia così a oscillare, deformandosi.
Se la struttura è duttile, e quindi è capace di subire grandi deformazioni, potrà anche subire gravi danni, ma non crollerà!
Più il tuo capannone è “duttile” minori sono i danni che subirà!
Quindi, se lo scopo è quello di avere un edificio “duttile”, dovremo prestare moltissima attenzione affinché quegli elementi sopra esposti non ci remino contro!
Ecco la soluzione del problema: “Il trucco sta nel rendere il più possibile le strutture duttili”!
Ho detto “duttili” e lo voglio anche ripetere: D U T T I L I, e non il contrario come vediamo fare spessissimo…
Sarà sicuramente capitato anche a te, come a noi, di vedere interventi di adeguamento sismico di capannoni prefabbricati in cui sono stati utilizzati dei piastroni in acciaio inox per collegare tra loro, rigidamente, i vari elementi strutturali.
(DUTTILE è proprio il contrario di RIGIDO!)
Questo tipo di intervento va proprio nella direzione opposta a quella auspicata della duttilità strutturale che hai appena scoperto!
Per il terremoto, agire sulla matrice delle rigidezze di una struttura prefabbricata, è come pretenderla a martellate dalla mattina alla sera sperando di non vederla danneggiata!
Per carità, ognuno è libero di fare quel che crede col proprio capannone o (peggio ancora) con quello del suo amico/conoscente imprenditore…
Noi invece preferiamo dirti le cose come stanno realmente; e procedere con senso logico e scientificamente corretto.
Per questo motivo abbiamo ideato, collaudato e brevettato le connessioni duttili e questo tipo di dispersori installiamo nei nostri interventi!!
Adesso che ne sai a pacchi sulle connessioni, sei anche consapevole che non è proprio il caso di avvicinarti ancora a chi ti parla di adeguamento antisismico conoscendo meno cose di te!
Noi, invece, facciamo di mestiere SOLO questo tipo di interventi. E siamo partiti da molto lontano per giungere a delle soluzioni MOLTO efficaci.
Quando deciderai di intraprendere l’adeguamento sismico del tuo capannone, non cadere nella rete dei “faccio tutto io dalla cuccia per il cane fino al palazzo da 155 piani”!
Rivolgiti invece ad uno specialista e facci uno squillo!
Oppure manda una mail a info@capannonesicuro.it, o, ancora, scegli qualsiasi altro metodo di comunicazione, ma non cadere nella trappola!
E’ in gioco la tua azienda ed il tuo futuro.
Ti aspetto!


