Classificazione sismica dei comuni in Toscana: le zone e cosa cambiano per i capannoni

La Toscana è terra di distretti: cartario, tessile, conciario, lapideo, mobile. Distretti che vivono dentro capannoni, molti dei quali costruiti quando i loro comuni non erano classificati sismici. La classificazione sismica dei comuni della Toscana oggi conta 92 comuni in zona 2, e la storia sismica regionale (dalla Garfagnana al Mugello, fino all’Amiata) dice che il tema non è teorico. Vediamo il quadro vigente e cosa comporta per chi possiede un immobile industriale.
La classificazione vigente
La classificazione operativa è quella approvata con la Deliberazione GRT n. 878 dell’8 ottobre 2012, che ha aggiornato le zone su criteri di pericolosità sito-dipendenti, e formalizzata da ultimo con la Del. GRT n. 421 del 26 maggio 2014 (aggiornamento amministrativo dopo le fusioni di comuni). La distribuzione attuale:
- Zona 1: nessun comune
- Zona 2 (forti terremoti possibili): 92 comuni, concentrati lungo l’Appennino (Lunigiana, Garfagnana, Mugello, Casentino, Valtiberina) e nell’area dell’Amiata
- Zona 3: 164 comuni, la fascia più ampia, che comprende gran parte delle aree produttive
- Zona 4: 24 comuni
Per il significato pratico delle zone e la differenza tra autorizzazione e deposito trovi la guida completa su cosa significa zona sismica 2 e 3. In Toscana le procedure per gli interventi in zona sismica sono disciplinate dal regolamento regionale DPGR 1/R/2022.
Terremoti in Toscana: una storia lunga, una memoria corta
Garfagnana e Lunigiana 1920, Mugello 1919, Amiata 1948: la sismicità toscana ha date e nomi precisi. Ma tra un evento e l’altro passano generazioni, e la memoria si accorcia proprio dove si è costruito di più. Il risultato: una quota enorme dei capannoni toscani è nata prima del 2003, quando molti comuni non erano classificati, e quindi per legge senza criteri antisismici.
Il punto tecnico è sempre lo stesso, dimostrato dal terremoto dell’Emilia del 2012 (28 vittime, in gran parte nei capannoni, oltre 13 miliardi di danni): nei prefabbricati di quella generazione travi e coperture sono semplicemente appoggiate, senza collegamenti meccanici. Con lo scuotimento gli elementi si sfilano dagli appoggi.
Cosa comporta la zona per il tuo capannone
- Adempimenti edilizi: in zona 3 gli interventi strutturali seguono di norma il deposito del progetto; in zona 2, a seconda dell’accelerazione di progetto del sito, può servire l’autorizzazione preventiva (art. 94-bis DPR 380/2001). Il quadro esatto va verificato col tecnico sul regolamento regionale.
- Sicurezza sul lavoro: il rischio sismico del fabbricato entra nella valutazione del rischio aziendale.
- Assicurazioni, banche e SismaBonus: la polizza catastrofale obbligatoria e le agevolazioni fiscali (zone 1, 2 e 3) dipendono anche dalla classificazione del comune.
La domanda giusta da farsi
Più della zona, conta l’anagrafe del fabbricato: il tuo capannone è nato prima della classificazione sismica del suo comune? Se sì, ha con ogni probabilità i punti deboli tipici dei prefabbricati pre-2003: appoggi senza collegamento, tamponamenti non vincolati, scaffalature non controventate. Oggi si risolvono con dispositivi antisismici certificati, installati in pochi giorni senza fermare la produzione.
Cosa fare adesso
Se possiedi un capannone in Toscana, parti dal passo gratuito: lo screening sismico del capannone individua le vulnerabilità della tua struttura e verifica la zona attuale del tuo comune.
Se hai un’impresa di costruzioni e lavori in Toscana, i distretti manifatturieri sono pieni di prefabbricati pre-2003 che avranno bisogno di essere messi in sicurezza da imprese preparate: puoi specializzarti e operare in esclusiva di zona come installatore certificato di dispositivi antisismici di Capannone Sicuro.
C’è un terzo punto di vista, quello dei tecnici: se sei ingegnere, architetto, geometra, perito industriale o consulente per la sicurezza sul lavoro, le aziende del tuo territorio avranno sempre più bisogno di chi sa rilevare il rischio sismico con un metodo codificato. È la specializzazione della rete dei Rilevatori del Rischio Sismico Capannone Sicuro, con formazione dedicata ed esclusiva di zona.
Domande frequenti
In che zona sismica è Firenze?
L’elenco ufficiale comune per comune è pubblicato dalla Regione Toscana e dalla Protezione Civile: la classificazione va sempre verificata lì, perché può essere aggiornata.
Zona sismica 3 in Toscana: posso stare tranquillo?
Zona 3 significa terremoti forti meno probabili, non impossibili. L’Emilia colpita nel 2012 era in zona 3. Per un capannone pre-2003 la zona 3 non elimina le vulnerabilità costruttive: le rende solo statisticamente meno esposte.
Il SismaBonus vale anche in Toscana?
Sì, per gli immobili nelle zone 1, 2 e 3: in Toscana quindi per la quasi totalità dei comuni (restano esclusi solo i 24 comuni in zona 4).