valutazione rischio sismico
PRIMA LA DIAGNOSI. POI LE SCELTE. CON LA PRODUZIONE CHE NON SI FERMA.
Scopri il Protocollo Capannone Sicuro®: la Valutazione del Rischio Sismico che si chiude con un piano dalle priorità e dai tempi sostenibili, decisi con te. Senza traslochi, senza fermi di produzione, senza sorprese.
“SE LO SCRIVO NEL DVR, POI SONO OBBLIGATO A FARE TUTTO SUBITO”
È il pensiero che tiene fermi centinaia di imprenditori davanti alla valutazione del rischio sismico. Sembra prudenza. È l’errore più caro di tutti, perché la zona franca non esiste. Le posizioni possibili sono tre:
1. Non valutare. Il rischio c’è comunque, scritto o non scritto. Il DVR è incompleto e il piano di emergenza ed evacuazione è sbagliato alla radice: è costruito senza lo scenario sismico e, in caso di scossa, rischia di mandare le persone nel posto sbagliato. Se succede il peggio, nessun giudice chiede “perché lo avevi scritto”: chiede perché non avevi valutato un rischio che eri obbligato a valutare. In Emilia nel 2012 è finito sotto processo chi non aveva guardato.
2. Valutare e ignorare. La posizione peggiore di tutte: la consapevolezza aggrava la responsabilità.
3. Valutare e programmare. L’unica posizione difendibile. Ed è la legge stessa a prevederla: l’art. 28 del D.Lgs. 81/2008 chiede il programma delle misure per migliorare la sicurezza NEL TEMPO. Non tutto, non subito: priorità e tempi sostenibili, con la regia in mano a te.
La Valutazione del Rischio Sismico fatta da noi serve esattamente a questo.
Non è il documento che ti incastra: è quello che ti difenderà.

Negli ultimi anni è emerso il problema gravissimo della vulnerabilità sismica dei capannoni industriali: di fronte ad un sisma gli edifici prefabbricati, anche se di recente costruzione, non sono per niente sicuri.
Tutti ricordiamo perfettamente gli eventi sismici che hanno colpito il territorio italiano (l’Aquila 2009, Emilia 2012, Italia centrale 2016-2017) che hanno lasciato un segno veramente indelebile nella coscienza di ognuno di noi.

• Quanti edifici sono crollati e quante vittime hanno fatto?
• Quanti problemi alla produzione industriale di quelle aree geografiche hanno imposto?
• Quanti traslochi di intere fabbriche si sono resi indispensabili, pur di non dover perdere tutto?
• Quante aziende non sono più riuscite a ripartire?
LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO SISMICO
Ancor oggi moltissimi proprietari di capannoni industriali non si rendono conto o, peggio ancora, non sono informati che le loro aziende, rispetto al terremoto, potrebbero essere a grave rischio e non fornire alcuna protezione.

IL COSTO DEI TERREMOTI IN ITALIA
Ciò che è accaduto in Emilia (2012), in Abruzzo (2009), in Molise (2002), in Umbria-Marche (1997) ha determinato anche il collasso di decine e decine di capannoni, con diverse vittime, mettendo in crisi il settore produttivo di quelle aree geografiche per anni, distruggendo, oltre ai capannoni, anche gli impianti, i macchinari, le materie prime, i prodotti finiti.
Ogni evento sismico ha un costo elevatissimo, in termini sia di vittime che di danni diretti ed indiretti al patrimonio edilizio e alla struttura economica del paese. I dati della Protezione Civile, racchiusi nella slide, sono emblematici e chiariscono molto bene la portata del problema.
Questo quadro non è per niente rassicurante e mostra a chiare lettere l’elevato rischio sismico del nostro paese che, per le norme di sicurezza degli ambienti di lavoro e soprattutto per i primi orientamenti giurisprudenziali dei tribunali italiani, dovrà essere assolutamente preso in considerazione da tutte le aziende.
Inoltre, per le aziende certificate ISO 9001/2015, in caso di sisma occorre garantire la propria business continuity.

ALCUNI ARTICOLI DI LEGGE (D.Lgs 81/2008)
Art. 17, c. 1: “Il datore di lavoro deve effettuare la valutazione di tutti i rischi”
Art. 29, c. 3: “la valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata…a seguito di infortuni significativi. A seguito di tale rielaborazione… il documento di valutazione dei rischi deve essere rielaborato…nel termine di 30 giorni dalle rispettive causali”.
Art. 63, comma 1 “I luoghi di lavoro devono essere conformi ai requisiti indicati nell’Allegato
IV” Allegato IV, punto 1.1.1 “Gli edifici che ospitano i luoghi di lavoro o qualunque altra opera e struttura presente nel luogo di lavoro devono essere stabili e possedere una solidità che corrisponda al loro tipo d’impiego ed alle caratteristiche ambientali”.
Art. 64 comma 1, lettera c) “Il datore di lavoro provvede affinché i luoghi di lavoro …vengano sottoposti a regolare manutenzione tecnica e vengano eliminati, quanto più rapidamente possibile, i difetti rilevati che possano pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori”
Art. 28, comma 2, lettera c) Il DVR deve contenere “il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza”. È la gradualità prevista dalla legge: la base del nostro Piano.
IL PROTOCOLLO CAPANNONE SICURO®
Diagnosi, Piano, Tutela: non un documento, un protocollo con fasi e consegne precise.
1. DIAGNOSI
La Valutazione del Rischio Sismico multidisciplinare: strutture, scaffalature, macchinari, impianti, scenario di emergenza. Con il Fascicolo Tecnico Digitale dell’Immobile (recuperiamo noi la documentazione, anche al Genio Civile) e le Misure Immediate a Basso Costo: le criticità che risolvi subito, spendendo poco.
2. PIANO
Il programma degli interventi con priorità e tempi sostenibili, deciso con te: la gradualità prevista dall’art. 28. Con il Kit di Integrazione DVR e PEE: al tuo consulente per la sicurezza consegniamo gli elementi già pronti per aggiornare il DVR e correggere il piano di emergenza.
3. TUTELA
La documentazione che dimostra la tua diligenza di datore di lavoro e l’Attestato di Valutazione del Rischio Sismico da esporre in azienda. Al completamento della messa in sicurezza: l’Attestato di Messa in Sicurezza Sismica e la cartellonistica dell’edificio sicuro sismicamente, che chiudono definitivamente il cerchio.
NON È UNA RELAZIONE STRUTTURALE. È UN’ALTRA COSA.
La Valutazione del Rischio Sismico ai fini del D.Lgs. 81/2008 non è la relazione tecnica di un ingegnere per la struttura portante del capannone. Richiede competenze multidisciplinari: strutture prefabbricate, sicurezza sul lavoro, scaffalature industriali, impianti, gestione dell’emergenza, integrazione con DVR e PEE.
Una relazione strutturale copre il primo punto. Il Protocollo li copre tutti, e si chiude con un piano che puoi davvero eseguire.
I NOSTRI TRE IMPEGNI
TEMPI CERTI
Valutazione e piano consegnati entro 15 giorni lavorativi dalla disponibilità della documentazione tecnica completa. Ti manca? La recuperiamo noi al Genio Civile: tempi dell’ente, alla tua azienda solo il costo delle copie.
NESSUNA SORPRESA
Perimetro e prezzo definiti prima. Nessuna variante in corso d’opera decisa da noi.
LA PRODUZIONE NON SI FERMA
Gli interventi di messa in sicurezza si eseguono senza fermare la tua attività.
L’INVESTIMENTO
Il Protocollo ha un prezzo fisso, definito in anticipo in base alla dimensione dello stabilimento. Per darti un ordine di grandezza: la diagnosi costa nell’ordine di un millesimo del valore che protegge: capannone, macchinari e magazzino.
RICHIEDI LO SCREENING GRATUITO SUI RISCHI SISMICI DEL TUO CAPANNONE
La tua attività si svolge in un capannone industriale e vuoi capire da dove partire?
Lo screening gratuito è il primo passo del Protocollo: nessun impegno, un report preliminare firmato dal nostro ufficio tecnico.
I VANTAGGI FISCALI SISMABONUS
Sai che, mettendo in atto il percorso di miglioramento sismico, puoi accedere alle agevolazioni fiscali ancora in vigore?
A NORMA DI LEGGE
Il D.Lgs. 81/2008 prevede l’obbligo, per TUTTI i datori di lavoro, di valutare il rischio sismico della propria azienda per aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

VANTAGGI SISMABONUS
mettendo in atto il percorso di miglioramento sismico del capannone puoi accedere alle agevolazioni fiscali ancora in vigore.
RISORSE GRATUITE
Per saperne di più
PER RSPP
Responsabili del Servizio Prevenzione e Protezione
GUIDA ALLA SCELTA DELLA MIGLIOR TECNICA
DI CONSOLIDAMENTO DELL’EDIFICIO PREFABBRICATO
INIZIA A VINCERE IL RISCHIO SISMICO
Imprenditori e proprietari
IL RISCHIO SISMICO
DEI CAPANNONI INDUSTRIALI
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