Classificazione sismica dei comuni in Lombardia: Brescia in zona 2, Milano in zona 3

Classificazione sismica dei comuni in Lombardia: Brescia in zona 2, Milano in zona 3

Quando si parla di terremoti, la Lombardia non è la prima regione che viene in mente. Ed è proprio questo il problema: la classificazione sismica dei comuni della Lombardia è cambiata radicalmente nel 2016, con Brescia salita in zona 2 e Milano in zona 3, ma nella regione con più capannoni d’Italia pochissimi imprenditori ne hanno preso atto. Vediamo cosa dice la classificazione vigente e perché riguarda da vicino chi possiede un immobile industriale.

La classificazione vigente: la svolta del 2016

La classificazione in vigore è quella della DGR X/2129 dell’11 luglio 2014, diventata pienamente operativa il 10 aprile 2016. È stata una delle riclassificazioni più incisive d’Italia:

  • Zona 2 (forti terremoti possibili): 57 comuni, concentrati tra la provincia di Brescia e il Mantovano, con la città di Brescia salita dalla zona 3 alla zona 2
  • Zona 3: oltre 1.000 comuni, tra cui Milano, prima in zona 4
  • Zona 4: ridotta a 446 comuni, contro i circa 1.200 precedenti: quasi 790 comuni sono saliti di zona

Sono saliti di categoria anche centri industriali come Desenzano del Garda, Montichiari e Castiglione delle Stiviere. Per il significato pratico delle zone e degli adempimenti trovi la guida completa su cosa significa zona sismica 2 e 3.

Perché è successo? Il terremoto non è aumentato, è aumentata la conoscenza

La riclassificazione non significa che la Lombardia sia diventata più pericolosa da un giorno all’altro: significa che gli studi di pericolosità hanno fotografato meglio una realtà che c’era già. La pianura padana e la fascia prealpina hanno una storia sismica documentata, e il terremoto dell’Emilia del 2012 (28 vittime, in gran parte nei capannoni, e oltre 13 miliardi di danni) ha colpito un territorio geologicamente simile a molte aree della bassa lombarda.

Il punto per chi fa impresa: i capannoni lombardi costruiti prima del 2003 sono nati quando gran parte della regione non era classificata sismica. Per legge, nessun criterio antisismico: travi appoggiate ai pilastri senza collegamenti meccanici, gli stessi dettagli costruttivi che nel 2012 hanno fatto crollare le coperture emiliane.

Zona 2 a Brescia: cosa cambia concretamente

Per il distretto bresciano il salto in zona 2 ha effetti pratici:

  • Adempimenti più severi: in zona 2, a seconda dell’accelerazione di progetto del sito, gli interventi di adeguamento o miglioramento sismico possono richiedere l’autorizzazione sismica preventiva anziché il semplice deposito (art. 94-bis DPR 380/2001).
  • Attenzione di assicurazioni e banche: la polizza catastrofale obbligatoria e le istruttorie di credito pesano la zona sismica e lo stato dell’immobile.
  • SismaBonus pieno: le zone 1, 2 e 3 accedono all’agevolazione, e il salto di classe di rischio su un capannone bresciano vale di più proprio perché il rischio di partenza è più alto.

Per Milano e per le centinaia di comuni saliti in zona 3 il messaggio è diverso ma non meno importante: zona 3 non significa “niente terremoti”, significa terremoti forti meno probabili. Esattamente la classificazione che aveva l’Emilia nel 2012.

Cosa fare adesso

Se possiedi un capannone in Lombardia, specie se costruito prima del 2003, il primo passo è gratuito: lo screening sismico del capannone individua le vulnerabilità tipiche dei prefabbricati e ti dice in che zona ricade oggi il tuo comune.

Se hai un’impresa di costruzioni in Lombardia, quei numeri parlano anche a te: quasi 800 comuni saliti di zona nella regione più industrializzata d’Italia significano moltissime aziende che avranno bisogno di imprese specializzate per mettere in sicurezza i propri capannoni. È il lavoro dei nostri installatori certificati di dispositivi antisismici, con formazione dedicata ed esclusiva di zona.

C’è un terzo punto di vista, quello dei tecnici: se sei ingegnere, architetto, geometra, perito industriale o consulente per la sicurezza sul lavoro, le aziende del tuo territorio avranno sempre più bisogno di chi sa rilevare il rischio sismico con un metodo codificato. È la specializzazione della rete dei Rilevatori del Rischio Sismico Capannone Sicuro, con formazione dedicata ed esclusiva di zona.

Domande frequenti

In che zona sismica è Milano?

Milano è in zona 3 dal 2016 (prima era in zona 4). Gli adempimenti per gli interventi strutturali seguono di norma il regime del deposito del progetto.

In che zona sismica è Brescia?

Brescia è in zona 2 dal 2016, la seconda classe più severa: forti terremoti possibili. Per gli interventi strutturali può servire l’autorizzazione sismica preventiva, in funzione dell’accelerazione di progetto.

Dove trovo la zona del mio comune?

Nell’elenco ufficiale della Protezione Civile o sul Geoportale della Regione Lombardia.

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