Classificazione sismica dei comuni in Piemonte: Torino in zona 3 e la zona 3S spiegata

Il Piemonte è una delle regioni dove la classificazione sismica è cambiata più di recente, e anche una di quelle dove il cambiamento è passato più sotto silenzio. La classificazione sismica dei comuni del Piemonte in vigore da gennaio 2020 ha portato Torino in zona 3 e ha quasi quadruplicato i comuni della zona 3S, la sottozona con i controlli più severi. Vediamo cosa dice la classificazione vigente, cosa significa quella “S” e perché riguarda da vicino chi possiede un immobile industriale.
La classificazione vigente: la svolta del 2020
La classificazione in vigore è quella della DGR n. 6-887 del 30 dicembre 2019, pubblicata sul Bollettino Ufficiale regionale il 23 gennaio 2020. Il Piemonte è suddiviso in tre zone: niente zona 1 e niente zona 2, ma con una particolarità che non ha quasi nessun’altra regione:
- Zona 3S: 165 comuni, di cui 75 in provincia di Cuneo, 86 in provincia di Torino e 4 nel Verbano-Cusio-Ossola. Nella classificazione precedente erano appena 44.
- Zona 3: 431 comuni, tra cui Torino, che prima era in zona 4, gran parte della cintura torinese e 127 comuni della provincia di Alessandria.
- Zona 4: ridotta a 585 comuni, contro i quasi 800 precedenti.
Il risultato: circa metà dei comuni piemontesi è oggi in zona 3 o 3S, con centri industriali come Cuneo, Pinerolo, Avigliana, Giaveno, Borgo San Dalmazzo e Verzuolo proprio nella zona 3S. Per il significato pratico delle zone trovi la guida completa su cosa significa zona sismica 2 e 3.
Cos’è la zona 3S e perché il Piemonte ce l’ha
La zona 3S è una sottozona della zona 3 che comprende i comuni con accelerazione sismica attesa superiore a 0,125g: pericolosità da zona 3 alta, vicina alla soglia della zona 2. La Regione l’ha introdotta per mantenere controlli rafforzati dove il rischio è maggiore, e con l’aggiornamento del 2020, basato sullo studio di pericolosità dell’Università di Genova, l’ha estesa da 44 a 165 comuni.
In pratica, nei comuni in zona 3S tutti gli interventi strutturali passano dal Settore Sismico regionale (l’ufficio tecnico di Pinerolo) con denuncia prima dell’inizio dei lavori: per gli edifici strategici e rilevanti serve l’autorizzazione preventiva, per le altre costruzioni la denuncia è soggetta a controlli a campione sul 10% delle pratiche. Un regime molto più vicino a quello delle zone 1 e 2 che a quello di una “normale” zona 3.
Il punto per chi fa impresa: i capannoni sono più vecchi della classificazione
Fino al 2003 solo 41 comuni piemontesi erano classificati sismici. Significa che la quasi totalità dei capannoni piemontesi costruiti prima del 2003 è stata progettata senza alcun criterio antisismico: travi appoggiate ai pilastri senza collegamenti meccanici, coperture non vincolate. Sono gli stessi dettagli costruttivi che nel terremoto dell’Emilia del 2012 (28 vittime, in gran parte lavoratori nei capannoni, e oltre 13 miliardi di danni) hanno fatto crollare le coperture dei prefabbricati.
E l’Emilia colpita nel 2012 era classificata proprio zona 3: la stessa categoria in cui oggi si trovano Torino, la sua cintura e mezzo Piemonte. Zona 3 non significa “niente terremoti”, significa terremoti forti meno probabili.
Cosa fare adesso
Se possiedi un capannone in Piemonte, specie se costruito prima del 2003, il primo passo è gratuito: lo screening sismico del capannone individua le vulnerabilità tipiche dei prefabbricati e ti dice in che zona ricade oggi il tuo comune.
Se hai un’impresa di costruzioni in Piemonte, guarda gli stessi numeri dal lato del mercato: 165 comuni in zona 3S e una città metropolitana intera salita di classificazione significano una domanda di messa in sicurezza importante e ancora poco servita. È il lavoro dei nostri installatori certificati di dispositivi antisismici, con formazione dedicata ed esclusiva di zona.
Domande frequenti
In che zona sismica è Torino?
Torino è in zona 3 dalla classificazione approvata a fine 2019 e pubblicata a gennaio 2020 (prima era in zona 4). Lo stesso vale per gran parte della cintura torinese.
In che zona sismica è Cuneo?
Cuneo è in zona 3S, la sottozona con i controlli più severi: tutti gli interventi strutturali passano dal Settore Sismico regionale, con autorizzazione preventiva per gli edifici strategici e rilevanti.
Cosa cambia tra zona 3 e zona 3S?
La pericolosità di base è quella della zona 3, ma nella 3S (accelerazione attesa oltre 0,125g) la Regione applica controlli rafforzati su tutta l’attività edilizia, con procedure gestite direttamente dal Settore Sismico regionale.
Dove trovo la zona del mio comune?
Nell’elenco ufficiale della Protezione Civile o sulla pagina della classificazione sismica della Regione Piemonte.