Polizza catastrofale obbligatoria: cosa rischi se non l’hai ancora fatta (e come pagarla la metà)
C’è un nuovo obbligo assicurativo per la tua azienda contro terremoti e alluvioni. Ecco cosa rischi se lo ignori e il modo intelligente (e meno costoso) per affrontarlo.


C’è una data che divide i capannoni in due: il 2008. Se il tuo è precedente, con ogni probabilità nasconde il difetto che ha fatto crollare i prefabbricati in Emilia. Ecco perché.
“La mia zona non è sismica, perché dovrei preoccuparmi?” È l’illusione che ha fatto più danni di tante scosse. Ecco la verità sulle zone a bassa sismicità.
Nei magazzini autoportanti la scaffalatura non riempie l’edificio: è l’edificio. E questo cambia completamente il discorso sul rischio sismico. Ecco perché.
Per un’azienda del food il terremoto ha un nemico in più: il tempo. Capannone danneggiato, corrente che salta, e in poche ore lo stock deperibile è perso. Ecco come difenderti.
In una cantina il terremoto non minaccia solo i muri: minaccia l’annata, la reputazione e anni di lavoro. Serbatoi pieni e barricaie sono un rischio spesso sottovalutato.
Un data center vende una cosa sopra ogni altra: continuità. E il terremoto è il nemico naturale della continuità. Se hai sale server in capannone, il rischio sismico ti riguarda.
Mettere in sicurezza il capannone non è più solo una questione di sicurezza: oggi entra nel rating ESG e può incidere su quanto credito ottieni e a che tasso. Ecco perché.
Chiedi un mutuo o un finanziamento mettendo a garanzia il capannone e la banca tira fuori il rischio sismico? Non è un capriccio: ecco perché lo fa e come arrivare pronto.
Molti imprenditori pensano che, in caso di terremoto, “è la natura, non è colpa mia”. La giurisprudenza la pensa diversamente. Ecco cosa rischi davvero come datore di lavoro.